Impianto Rilevamento Incendio 2017-09-04T17:38:29+00:00

Impianto Rilevamento Incendio

L’impianto di rilevamento incendio è composto da un insieme di apparecchiature in grado di rilevare e segnalare la presenza di un incendio all’interno di un edificio o altra infrastruttura. E’ costituito da apparecchiature elettroniche che rilevano la presenza di un incendio in base a fenomeni fisici connessi allo sviluppo dell’incendio stesso. Questa tipologia di impianti trova impiego in ambienti industriali, complessi alberghieri, centri commerciali, strutture sanitarie, etc. La progettazione di tali impianti è regolamentata dalla norma UNI-9795 che ha stabilito criteri standard relativamente al posizionamento dei sensori e dei dispositivi di segnalazione.

DA COSA E’ COMPOSTO?

  1. CENTRALE DI RILEVAMENTO INCENDIO

E’ l’unità di controllo dell’impianto antincendio, ad essa sono collegati tutti i dispositivi del sistema. La centrale gestisce i segnali provenienti dai sensori ed attiva i dispositivi di segnalazione quando è necessario.

Esistono diversi tipi di centrali a seconda della quantità, della tipologia ed identificazione dei sensori. Le centrali più evolute sono in grado di consentire di individuare il sensore che ha generato la segnalazione facilitando cosi l’esatta individuazione del luogo di provenienza dell’allarme.

Tutte le centrali sono dotate di una doppia fonte di alimentazione in modo da garantire il funzionamento dell’impianto anche in assenza di alimentazione primaria grazie alle batterie a tampone.

Gli impianti installati in ambito civile, sono soggetti alla attuale normativa e quindi hanno l’obbligo del progetto quando sono composti da più di 9 rilevatori.

In ambito industriale, commerciale o nelle attività soggette al rilascio del CPI, hanno l’obbligo del progetto tutti gli impianti, indipendentemente dal numero di sensori.

  1. RILEVATORE DI INCENDIO

Possono essere di diversa tipologia in base al tipo di impianto ed alla centrale ad esempio termostatici o termovelocimetrici con possibilità di selezionare la soglia di allarme in più livelli tra temperatura statica e gradiente di temperatura.

  1. RIPETITORE OTTICO

Il suo utilizzo è di segnalare in posizione visibile lo stato di allarme di un rilevatore installato all’interno di un locale non visibile (controsoffitto, sottopavimento, locale chiuso, ecc.) E’ collegato ad un rilevatore e ripete lo stato di allarme del rilevatore oppure di una zona.

  1. PULSANTE MANUALE DI SEGNALAZIONE INCENDIO

Serve a dare un allarme tempestivo quando viene rilevato un principio di incendio da una persona all’interno dei locali. Ogni settore deve avere almeno 2 pulsanti manuali che vengono gestiti dalla centrale su zone indipendenti.

  1. SEGNALATORE OTTICO/ACUSTICO DI INCENDIO

E’ un dispositivo che avvisa sia acusticamente che otticamente le persone all’interno dei locali che è in atto un allarme incendio. E’ obbligatorio posizionare almeno un segnalatore nei pressi della centrale e comunque all’interno dei locali. Possono essere aggiunte sirene interne e/o esterne che devono garantire il funzionamento in condizione di allarme per almeno 30 minuti.

  1. CABLAGGI

I cablaggi utilizzati per i collegamenti di tutti gli apparati che compongono un impianto di rilevamento incendio devo essere composti da cavi schermati di diametro adeguato in base alla lunghezza degli stessi e resistente alla fiamma per almeno 30 minuti.