Videosorveglianza 2017-09-04T17:38:29+00:00

Videosorveglianza

L’impianto di videosorveglianza è un componente importante per garantire la sicurezza di un ambiente domestico o lavorativo grazie al quale è possibile verificare in tempo reale eventuali cause di allarme. E’ un buon deterrente che scoraggia i malintenzionati dal farsi riprendere e registrare in quanto tutti sistemi consentono di visionare le immagini da remoto e sono visibili su qualunque dispositivo tipo smartphone, tablet o pc.

Vengono suddivisi in due tipologie differenti:

Videocamere digitali ovvero collegabili ad impianti gestiti da DVR (digital video recorder) che consentono il collegamento fino a 4, 8 o 16 telecamere digitali con salvataggio immagini su fino a 2 hard disk interni da 4 Tb cadauno. Tutte le telecamere sono dotate di visione notturna ad infrarossi ed ottica fissa o varifocale per ogni esigenza anche nella versione antivandalo.

Videocamere IP ovvero collegabili ad impianti gestiti da NVR (network video recorder) che utilizzano le reti LAN/IP per le comunicazioni e consentono il collegamento di un gran numero di telecamere con salvataggio immagini su numerosi hard disk interni da 4 Tb cadauno. Queste consentono di catturare immagini ad alta risoluzione fino a 8 Mega pixel con possibilità di ridurre i cablaggi e registrare un numero illimitato di telecamere installate anche in siti lontani uno dall’altro in un unico “storage di rete”.

DA COSA E’ COMPOSTO UN IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA?

  1. IL VIDEO RECORDER

E’ il cuore dell’impianto, il cervello che, una volta programmato, provvedere ad acquisire e registrare le immagini fornite dalle telecamere in modo da conservarle per il tempo desiderato e poterle copiare su supporto digitale (chiavetta USB) in caso di necessità per fornirle ad esempio alle forze dell’ordine.

Esistono modelli digitali per il collegamento di telecamere analogiche o turbo HD, (DVR) modelli IP per il collegamento di telecamere IP (NVR) o infine modelli ibridi che permettono di utilizzare telecamere analogiche e IP (HVR).

Sono possibili diversi tipi di impostazione di registrazione: continua, su evento, su allarme, motion ecc.

Ci sono diversi modelli che consentono di collegare un certo numero di telecamere, da modelli da 1 a 4 telecamere, modelli fino a 8 e modelli fino a 16 telecamere collegate; infine sugli impianti maggiormente evoluti non ci sono praticamente limiti nel numero di telecamere che si possono collegare e gestire.

  1. L’HARD DISK (HD)

Collocato internamente al Video Recorder è la “memoria” dell’apparecchiatura e, a seconda della capacità del HD si possono immagazzinare periodi più o meno lunghi di registrazioni in base alle necessità ed alla quantità di telecamere collegate.

Ci sono Video Recorder che consentono di alloggiare al loro interno fino a 4 HD di massimo 6 Tb di capacità cadauno garantendo in questo modo una grande quantità di dati registrati e conservati nel tempo.

  1. LE TELECAMERE

Esistono svariate tipologie con differenti caratteristiche per poter soddisfare le esigenze di protezione più disparate nelle diverse condizioni ambientali.

Vi sono telecamere da interno, da esterno, in custodia protetta o di tipo bullet, dome, motorizzate o fisse, con attacco a muro, a palo con staffa ecc.

Possono avere un’ottica fissa o varifocale e possono avere dei led che tramite la visione ad infrarossi permettono di vedere le immagini anche in totale assenza di luminosità esterna.

A seguito di un sopralluogo e di un’accurata analisi dell’area da proteggere i nostri installatori qualificati potranno consigliare il giusto modello di telecamera per offrirVi la miglior soluzione in base ad ogni esigenza specifica.

  1. IL MONITOR

Per poter visualizzare direttamente in loco le immagini in “real time” ovvero in diretta e per poter eventualmente acquisire le immagini registrate è necessario collegare all’impianto di videosorveglianza un monitor che potrà essere lcd o a led.

Il monitor è particolarmente indicato nei casi in cui vi sia personale preposto alla sorveglianza come ad esempio nelle portinerie, nei garage, nei parcheggi pubblici, nelle attività commerciali, ecc.

  1. LA CONNETTIVITA’

Per ottenere il massimo da un impianto di videosorveglianza è necessario “remotizzare” le immagini ovvero, tramite l’uso di una linea ADSL far si che le stesse siano visibili da qualunque parte del mondo attraverso l’uso di un pc, di uno smartphone o di un tablet per poter vedere in qualunque momento ciò che sta accadendo nell’area sorvegliata.

Inoltre è possibile visionare le immagini registrate e salvarle su supporto digitale. Naturalmente la qualità delle immagini e la velocità di scaricamento delle stesse dipende molto dalla “qualità” della connessione.

  1. LA SEGNALETICA INFORMATIVA

Non ultima in importanza è la segnaletica che, per legge, deve informare chiunque prima che entri nell’area videosorvegliata nonché riportare la dicitura di chi detiene le immagini registrate e a qual fine.

Per quanto riguarda gli ambienti lavorativi E’ VIETATO il controllo dei lavoratori per mezzo di sistemi di videosorveglianza e si rimanda alla norma completa in materia di privacy e sicurezza da consultare prima

In buona sostanza chiunque, dopo essere stato informato che l’area è videosorvegliata (tramite i cartelli affissi) decide di accedere, esprime automaticamente il consenso ad essere ripreso.